12 Suggerimenti per come farsi ascoltare dai tuoi figli

Ti è mai capitato di parlare, parlare e parlare ma i tuoi figli non ti ascoltano? Ti senti come se parlassi un’altra lingua? Sei arrivato a sospettare che i tuoi figli abbiano problemi di attenzione… o problemi di udito? Allora non puoi perderti questo post. Oggi da Solomontessori ti diamo consigli per come farsi ascoltare dai figli!

L’importanza della comunicazione genitore-figlio

Comunicare in modo fluido con i vostri figli è essenziale fin dalla prima infanzia, poiché in quel periodo vengono poste le basi del rapporto che manterrete con i vostri piccoli per tutta la vita. Parlare e ascoltare i tuoi figli ti aiuterà a conoscerli, guidarli, accompagnarli e proteggerli.

Quando la comunicazione fallisce, la casa può diventare un vero campo di battaglia, un duello di ego che si manifesta nelle urla, nelle proteste e nei pianti. E siamo sicuri che preferiresti avere la pace a casa, giusto? La base per una buona comunicazione è l’empatia, quella capacità di mettersi nei panni dell’altro che permette di comprendere i sentimenti e le emozioni degli altri e reagire di conseguenza.

Per i bambini, entrare in empatia è un compito difficile, perché spesso sono incapaci di riconoscere le emozioni (almeno nella prima infanzia). Per questo motivo il compito ricade principalmente sulle spalle dei genitori. Ricorda: la comunicazione è bidirezionale, implica cioè dialogo e ascolto da entrambe le parti.

Come farsi ascoltare dai figli?

Ora, cosa succede quando noi genitori proviamo a parlare ma i bambini non ascoltano? Questa situazione è abbastanza comune, non solo tra gli adolescenti, ma anche tra i bambini piccoli. Vediamo insieme alcune strategie che puoi mettere in pratica:

come farsi ascoltare dai figli

Catturare l’attenzione del bambino

Uno degli errori più comuni che commettiamo noi genitori è parlare senza assicurarsi che il bambino presti davvero attenzione. Per fare questo, usa il nome di tuo figlio e aspetta finché non ti guarda. Non iniziare a parlare finché il bambino non concentra lo sguardo su di te perché altrimenti possiamo assicurarti che quello che dici sicuramente entrerà da un orecchio ed uscirà dall’altro. Assicurarsi che ti guardino è una buona strategia per ridurre la frustrazione causata dal non essere ascoltati.

Scendete all’altezza del bambino

Quando si parla con bambini piccoli, la differenza di altezza può essere un problema per catturare (e mantenere la loro attenzione). Dopo aver chiamato il nome di tuo figlio (e aver aspettato che ti guardi), scendi al suo livello (anche se devi accovacciarti). Il dialogo avviene in modo più aperto e sincero se ci guardiamo negli occhi. Cerca di evitare conversazioni in cui sei in piedi poiché la differenza di altezza può influenzare la comunicazione con il tuo piccolo.

Sii chiaro

Evita termini complessi e astratti. Se tuo figlio non ti capisce, si distrarrà. Al contrario, usa parole semplici per facilitare la comunicazione.

Parla di un argomento alla volta

Se vuoi chiedere a tuo figlio di svolgere diversi compiti, non chiederli uno dopo l’altro. Molto probabilmente il bambino tratterrà solo l’ultima richiesta e non proprio perché non ha ascoltato ma perché non è riuscito a ricordare tutto quello che gli avete detto.

Parla in positivo

Una strategia consigliata anche nei corsi di coaching è quella di evitare i “no”. Una frase positiva ha un impatto maggiore di una negativa. Ad esempio: “Puoi mettere via le scarpe da ginnastica?” sarà accolto meglio di “Non lasciare le scarpe da ginnastica in giro, mettile via”. Molte volte le forme influenzano il messaggio.

Spiegare le conseguenze

E non ci riferiamo alle punizioni ma alle conseguenze naturali. Ad esempio: “Se trascini i vestiti sul pavimento, si sporcheranno”. I bambini sono curiosi per natura e spesso compiono azioni solo per vedere cosa succede. Aiutateli a scoprire le conseguenze e sottolineate (in modo positivo) quelle che vorreste non si verificassero.

Prestare attenzione ai bisogni del bambino

Cercare di parlare con un bambino stanco o affamato è una missione persa in anticipo. Osserva tuo figlio e trova il momento migliore per parlargli, anche se vuoi semplicemente chiedergli di fare questa o quella cosa.

Trasmettete messaggi che non diano possibilità di negoziazione

Certo potete raggiungere accordi con i vostri figli ma sempre entro un range logico! Se è ora di andare a scuola, usa frasi chiare come “Prendi lo zaino, partiamo” invece di “Vuoi metterti lo zaino?” In questo modo eviterai quei “no” che ti rendono così nervoso.

Evita di urlare

Ok, lo sappiamo, a volte urliamo perché abbiamo la sensazione di non essere ascoltati, ma otteniamo davvero qualcosa urlando (oltre a sentirci frustrati e nervosi)? I bambini non reagiscono bene alle grida, anzi smettono di prestare attenzione, si arrabbiano, gridano o piangono. Una volta iniziato il percorso delle grida, non si può tornare indietro: la comunicazione è bidirezionale, il dialogo è stato interrotto. Prima di urlare, fai un respiro profondo. Ricorda che parlando bene e con calma hai maggiori possibilità di successo.

Usa il senso dell’umorismo

Ridere insieme aiuta a rilassare l’atmosfera e a comunicare meglio! Scherza con tuo figlio su ciò che hai chiesto e lui non ha sentito.

Date l’esempio

Non ci stancheremo mai di dire che noi siamo lo specchio in cui i bambini si guardano. Se non ascolti quando tuo figlio parla, come puoi aspettarti che ti ascolti? Mostragli tutta la tua attenzione quando ti dice qualcosa, così imparerà che quando una persona parla, devi ascoltare.

Dimostra a tuo figlio che lo ami

L’affetto è uno dei pilastri della comunicazione. Non arrabbiarti, dimostra a tuo figlio che gli vuoi bene e che ciò che gli chiedi è per il suo bene.

3 esercizi per come farsi ascoltare dai figli

I bambini sono capaci di lasciarsi assorbire dalla loro immaginazione o da ciò che stanno facendo (soprattutto se si tratta di qualcosa che gli piace) a tal punto che a volte sembra che non sentano nemmeno le voci che li circondano. Una situazione che, a seconda dei casi, può diventare disperata se si tiene conto che molte volte il fatto che i bambini non ci ascoltino significa che ci disobbediscono o semplicemente infrangono le regole che devono rispettare. Per fortuna abbiamo dei trucchi che ci aiuteranno a garantire che i bambini piccoli (e quelli meno piccoli) ci sentano e, soprattutto, ascoltino bene quello che diciamo loro.

Mostrare più che raccontare

Se devi dire a un bambino di buttare via un pezzo di carta, non dovresti solo dargli il comando, ma anche mostrargli come farlo. Il bambino è estremamente concreto e ha bisogno di risposte concrete. Inoltre, tieni presente che se dici o chiedi qualcosa a un bambino o una bambina, potrebbe non sapere ancora come farlo e potresti pensare che non ti stiano ascoltando. Come puoi dirgli di prendere la sua stanza se non l’ha mai fatto prima? Devi spiegare le cose e da lì puoi chiederle.

Predica con l’esempio

Se diciamo al bambino o alla bambina di non gridare e poi siamo noi i primi a gridare, il bambino sicuramente non ci ascolterà perché sarà più facile (e più comodo) per lui seguire l’esempio che ha davanti piuttosto che obbedire a una regola che noi stessi non rispettiamo. Altro esempio: se siamo i primi ad avere il cellulare in mano tutto il giorno, allora non possiamo pretendere che nostro figlio non guardi il tablet o voglia stare davanti al cellulare a tutte le ore.

Dividi ciò che vuoi dire

Quando chiediamo qualcosa ai bambini, se vogliamo che ci ascoltino, sarà bene dividere le nostre richieste in piccole parti. Sarà più facile per il bambino ascoltarci. Ad esempio, è inutile chiedere più cose contemporaneamente. È meglio separarli e chiedere le cose poco a poco o una per una. Il bambino troverà più facile rispondere alle richieste e prestare attenzione a ciò che stiamo dicendo.

Ci auguriamo che questi suggerimenti ti aiutino a convincere tuo figlio ad ascoltarti. Buona fortuna!

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